Scuola Nazionale Libertas di canoa: La solidarietà è di casa

Non solo la canoa e la promozione sportiva, ma anche la solidarietà fa parte dei punti cardine della “Scuola Nazionale Libertas di canoa “Barbara Nadalin”,  che, impegnata già da aprile nel progetto “Donne in rosa” dedicato alle donne operate al seno, sabato scorso ha accolto al Lago della Burida un nutrito gruppo di ragazzi in attesa di asilo, ospiti presso L’Opera Sacra Famiglia di Pordenone.

I minorenni si sono potuti dedicare ad un’attività di gruppo che è riuscita, almeno per un pomeriggio, a distrarli dai loro problemi quotidiani.

«L’iniziativa è stata importantissima – ha affermato il loro responsabile Marco Casagrande – poiché alla loro età i momenti di svago sono fondamentali, soprattutto in questo periodo in cui i corsi professionalizzanti e di alfabetizzazione che seguono durante tutto l’anno sono fermi per la pausa estiva ed i ragazzi passano al chiuso, nei propri alloggi o nelle strutture ricreative dell’OSF, la maggior parte del tempo».

L’incontro è avvenuto in concomitanza con uno degli appuntamenti dedicato alle “Donne in rosa”, che i week end del 3 e 4, e il 17 e 18 settembre andranno in “vacanza” in montagna al Lago di Sauris, località che lo stesso Mauro Baron, presidente della Scuola Nazionale Libertas, ha recentemente verificato essere idonea per praticare la canoa in tutta sicurezza.

«Sauris è una località turistica di grande interesse, con punti di forza indiscussi come l’albergo diffuso, formula di accoglienza di grande efficacia e per questo studiata in tutto il mondo, e da dove è possibile partire per numerosi sentieri stupendi – ha sottolineato Baron – Durante l’inverno pensiamo infatti di tornare con le “Donne in rosa” a fare escursioni su questi sentieri con le ciaspole o con gli sci ai piedi».

 

 

Pubblicato il 29 agosto 2016